Shot bio

 

Giovan Battista D’Achille nasce a Trevi, piccolo villaggio nel cuore antico dell umbria rurale. Già da bambino mostra evidenti inclinazioni per disegno, pittura e una sconsiderata passione per l’arte nelle sue piu varie declinazioni. Piu tardi, conseguito un diploma tecnico, scopre il mezzo fotografico e comincia a sperimentare e catturare in autonomia tutto ciò che lo incuriosisce, si parla di fotografia analogica e in questo ambito a poco a poco emerge un personale stile ed una ricerca. Approda intanto nel mondo del giornalismo curando l’aspetto fotografico e redazionale di un magazine Umbro. Dopo varie esperienze lavorative decide di dedicarsi esclusivamente al campo fotografico professionale, trasferendosi dapprima a Perugia. Dopo un decisivo soggiorno di 3 mesi a New York, nei quali alimenta una confidenza intima col mezzo digitale, sceglie Milano, città che meglio di altre in Italia può offrire varie opportunità di crescita in quel campo. Una continua crescita esperienziale lo porterà qui ad affinare un personale approccio nel campo del reportage, portrait e fashion. La sua impronta lega estetica e interiorità in un gioco di specchi nel quale traspaiono sentimenti e forti emozioni, tutto ciò raccontando l’uomo di oggi, le sue intime evoluzioni, il suo desiderio di riconoscersi contrastando una società vorace e spesso disumana. Sviluppa concepts e short stories in una serie di exibitions sulla città che lo ospita, realizza  fine-art portraits e  vende i suoi primi ritratti. Collabora con varie model agencies, tra cui la Major, rafforza intese con brands e privati, finche anche Vogue seleziona e porta alcune sue immagini in exibitions. In campo editoriale, Rizzoli, Longanesi, Neri Pozza ad altre case editrici, italiane ed estere adottano sue immagini quali book covers. Nel 2015 proseguono le collaborazioni con artisti, performers, danzatori e cantanti, tra gli ultimi si può citare Gilda Sancisi, Vito Pansini, Mari Conti, Caterina Crepax.

 

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